Come ogni anno torna su Rai1 lo "Zecchino d’Oro". L’appuntamento con la 68a edizione della manifestazione canora dei più piccini è da venerdì 28 a domenica 30 novembre alle 17. Il 28 e il 29 andranno in onda le semifinali condotte da Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni.

Mentre domenica 30 novembre la finale sarà presentata da Carlo Conti, che è anche il direttore artistico. Quattordici i brani in gara, cantati da 20 bambini (accompagnati dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini) e firmati da 28 autori tra cui artisti come Stefano Accorsi, Giuliano Sangiorgi ed Enrico Nigiotti.

Carolina e Lorenzo, siete due cantanti. Com’è nata la vostra passione per la musica?

Carolina: «Non saprei dirlo perché tutto ciò che ruota intorno all’arte, cioè la musica, il cinema, la

televisione, il teatro e il ballo, mi è sempre piaciuto. Direi che la mia è una passione artistica».

Lorenzo: «Il babbo suonava il flauto traverso e mamma la chitarra, ma entrambi a livello amatoriale.

Poi Michele, mio fratello maggiore, ha cominciato a suonare la chitarra classica e, si sa, che il più piccolo

va dietro al più grande».


Guardavate lo "Zecchino d’Oro"? Vi sarebbe piaciuto partecipare?

Carolina: «Io lo guardavo e sognavo di essere lì ma come conduttrice, non come cantante. E quando

non lo condurrò più, spero mai, mi piacerebbe scrivere il testo di una canzone».

Lorenzo: «Lo guardavo anche io e mi sarebbe piaciuto andare lì ed essere al centro dell’attenzione.

Ammiravo quei bambini intraprendenti e immaginavo come sarebbero stati festeggiati dai compagni di

classe al loro ritorno a scuola. Però non ho mai avuto il coraggio di parlarne ai miei genitori».


La canzone preferita dello "Zecchino d’Oro"?

Carolina: «Non ne avevo una particolare. Invece tre anni fa mi sono innamorata de "Il panda con le

ali", un brano dolcissimo che parla della diversità».Lorenzo: «Sono da sempre un fan di "Il coccodrillo come fa"?. È una hit che, dietro alle apparenze di una canzone semplice, parla della curiosità, l’unica cosa che davvero mi muove nella vita».


Cos’altro cantavate da bambini?

Carolina: «Tutte le sigle dei cartoni animati. Il mio idolo era Cristina D’Avena».

Lorenzo: «Io, invece, già allora amavo le canzoni dei cantautori che ascoltavano i miei genitori: De

Gregori, Guccini, De André. E a 10 anni avevo imparato a memoria le tre canzoni che avevo sentito

cantare a Benigni in un suo spettacolo. Nei viaggi che facevo per andare a giocare a pallone, invece,

ascoltavo sempre Elio e le Storie Tese. Più tardi sono arrivati i Beatles, i Queen, gli U2 e i Pearl Jam».



Ma voi cantate sotto la doccia?

Carolina: «Sì e anche in auto con mia figlia».

Lorenzo: «Avendo anche un’attività di content creator sul Web mi capita spesso di incidere qualche

pezzetto, per la gioia delle mie corde vocali e di chi ascolta!»

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